MIA E IL LEONE BIANCO di G. de Maistre LUN. 30 DIC. 2019 –

L’incredibile amicizia tra una ragazzina di nome Mia e un leone bianco.

FESTIVAL DEL CINEMA IN BARBAGIA

Gavoi, dal 29 novembre 2019 al 7 Febbraio 2020 — ore 21.00—

Sala Consiliare Comune di Gavoi Piazza Santa Rughe

INGRESSO GRATUITO

Costretta a trasferirsi dall’Inghilterra al Sudafrica per seguire il lavoro del padre John, zoologo, Mia è una bambina insofferente e ribelle. Qualcosa però cambia quando, durante il primo Natale trascorso lontana da Londra, nell’allevamento di John nasce Charlie, un raro esemplare di leone bianco. Tra Mia e Charlie nasce subito un’amicizia fortissima che causa non poche preoccupazioni ai genitori della ragazza, convinti che il leone, una volta adulto, non saprà controllare i propri istinti predatori. Le cose si complicano ulteriormente quando Mia, insieme a suo fratello Mick, scopre un segreto sull’allevamento che i due bambini non avrebbero mai potuto immaginare.

Girato in tre anni, con l’attenta supervisione dello zoologo Kevin Richardson – sua la responsabilità dei sei leoni che circolavano sul set, sua soprattutto la responsabilità dell’incolumità dei due bambini – Mia e il Leone Bianco è un film traboccante di tenerezza.

Il film è adatto a due categorie di spettatori: le famiglie con bambini e gli adoratori irrazionali di cuccioli e animali in tenera età. Per i primi, il film di Gilles De Maistre è esattamente ciò che promette il trailer. Un lungo spot sui colori dell’Africa – location mozzafiato, parchi che si perdono all’orizzonte, cieli infiniti – popolato di tutti gli animali che i bambini degli altri continenti sono abituati a vedere allo zoo, o negli album di figurine: qualche zebra, tante giraffe, una bella sequenza con gli elefanti, un lemure protagonista delle scene slapstick che faranno morire dal ridere i più piccoli (un po’meno gli adulti) e poi, naturalmente, i leoni.

IL TEMA DEL CINEtumbarinu 2019 sarà: Atòbios: Città e Campagna, e andrà a ricomprendere una ampia azione culturale con film che contribuiranno a gettare uno sguardo cinematografico sui mondi rurali e urbani, sugli scambi, gli incontri, le migrazioni e i ritorni, sull’antropologia e la cultura degli insediamenti umani di citta e campagna, sulla restituzione dei valori della civiltà contadina alle giovani generazioni. L’ Amministrazione Comunale di Gavoi e l’Associazione ProcivArci

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