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Sul palco
Sul palco (463)

Pedditzi trasporti non solo musica
IT - Premio Tumbarinu d'argento

Quando la musica diventa cinema.



È lo scanzonato ma non per questo meno pregevole corto di Francesco Bussalai a introdurci in una splendida serata musical cinematografica al ritmo di “Lo sfogo di 00”, cavallo di battaglia del gruppo. I “Pedditzi trasporti” hanno presentato tutto il loro repertorio musicale forestale, compresa la splendida “Gira la manovella” composta pensando al festival del cinema di Gavoi, intercalando i brani con brevi e simpatiche incursioni di Maurice, PG, Manuel e Tiziana.

Aperto il concerto con una comica e grottesca parodia di un famoso film di fantascienza e la liberarbitraria presentazione dell’anfitrione Maurice Pastis, i Pedditzi hanno via via proposto tutto il loro splendido repertorio, interrompendo il primo tempo dello spettacolo con un conturbante lupo Alberto o Alberto lupo non ricordo bene il nome, mentre il violino di Rambon Jambon perscrutava melodie blues tra walzers e mazurke(s), la chitarra di Rudy mentale azzardava ritmi etnoSka popRock, accompagnati dall’incantevole batteria oserei dire felliniana di al ank murrank ed il basso perentorio dei gemelli Cottafava, il cantante Daniel Piresse dava prova di uomo da palcoscenico introducendo tra un brano e l’altro, scherzi di parole che respiravano il cinema dei cognomi illustri.

Da segnalare la sospetta presenza sul palco di un seguace di “Quelo”, secondo i pettegolezzi pare fossero i gemelli Cottafava mascherati, il quale ha presentato il commovente pezzo “Porgi la mano a Gesù” .

Tutti i brani dei Pedditzi, oltre che una dilatazione delle piccole ossessioni della gente comune, sono un’attenta e fredda seppur ironica lettura di una società moderna, che corre senza una meta precisa, distratta dal consumismo, dalla tv, dagli status symbols, lasciandosi scivolare addosso le più tremende atrocità e che ha perso il contatto con “la terra dura e zolle ” mentre tutt’intorno e “fango molle” così come recita il ritornello del paleodemopresocratico brano “Wilma”.

Magistralmente mixati e accompagnati da Max con la chitarra classica, nel pezzo “Letterina a Gabriella”, hanno regalato al festival del cinema di Gavoi due splendide ore di musica e cinema.           

S.C.

 

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